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La Valle d'Aosta e la politica energetica sostenibile

15 maggio 2009

20-20-20 L'APPROCCIO ECONOMICO AGLI OBIETTIVI DELLO SVILUPPO ENERGETICO SOSTENIBILE
La Regione Valle d'Aosta ribadisce la sua volontà
di indirizzare il proprio sviluppo verso le fonti rinnovabili

"Fissare l'attenzione sulla riduzione dei consumi, sul risparmio energetico e sull'efficienza energetica, puntare su un Piano energetico regionale in quanto elemento strategico, favorire e incentivare la mobilità sostenibile, perseguire la strada della certificazione energetica degli edifici, aggiornare la legislazione regionale in materia". Sono questi i capisaldi individuati dall'assessore alle Attività produttive Ennio Pastoret, sui quali si concentreranno le scelte politiche e le azioni dell'amministrazione regionale in tema di energie rinnovabili.

L'occasione è stata fornita dal seminario "20-20-20: l'approccio economico agli obiettivi dello sviluppo energetico sostenibile" svoltosi giovedì scorso a Palazzo regionale, organizzato dalla Chambre Valdôtaine e dall'Assessorato delle attività produttive nell'ambito della convenzione tra la Regione Autonoma Valle d'Aosta e l'Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE).

Inserito nel programma di avvicinamento a Rigenergia 2009, la fiera convegno sulle energie rinnovabili, il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni, che si svolgerà dal 5 al 7 giugno al Palaexpo in località Autoporto a Pollein, il seminario è stato di assoluta attualità anche in riferimento al Piano d'azione europeo, "Una politica energetica per l'Europa", che con l'espressione 20-20-20 ha voluto sintetizzare l'impegno dell'UE per la riduzione delle emissioni di gas serra al minimo del 20% nel 2020 rispetto ai livelli del 1990, per l'aumento dell'efficienza energetica, allo scopo di ridurre del 20% il consumo rispetto alle proiezioni per l'anno 2020 e per l'obbligo di impiego di una percentuale del 20% di fonti rinnovabili sul consumo energetico complessivo e di un minimo del 10% di biocarburanti sul consumo complessivo dei carburanti destinati al settore dei trasporti.

"Seguendo questa impostazione - ha aggiunto il presidente della Chambre Pierantonio Genestrone - molti si stanno già muovendo per sfruttare le occasioni offerte a livello europeo. Certo, la Valle d'Aosta, con le sue oltre 14mila imprese, non ha dei numeri tali da potersi confrontare con le altre regioni, ma proprio le piccole dimensioni possono rappresentare un'occasione unica per sperimentare su una Comunità delle politiche di sviluppo. La sfida che abbiamo lanciato insieme alla Regione è quella di giungere alla proposta di un'offerta in cui la sostenibilità sia considerata trasversalmente in tutti gli ambiti che incidono sullo sviluppo economico sostenibile. Superato il concetto di politiche settoriali, ci siamo infatti convinti che per essere vincenti è necessario presentarci con un'offerta unica, caratterizzata dal concetto di sostenibilità applicato al territorio, all'agricoltura e all'allevamento, alle costruzioni, alle infrastrutture, alle strutture ricettive e ai trasporti. L'auspicio è che questo modo di agire inneschi un volano virtuoso che coinvolgerà tutti gli operatori, orientandoli verso scelte in linea con lo sviluppo economico sostenibile".

"Il nostro obiettivo - ha concluso Pastoret - è quello di dar forza alla politica energetica sostenibile, per far crescere la nostra economia, accrescere l'occupazione e migliorare la qualità della vita".

L'incontro è stato un'importante occasione per affrontare il tema dei finanziamenti e degli strumenti disponibili in Valle d'Aosta in materia di Energie rinnovabili e risparmio energetico, offrendo una panoramica sul Settimo Programma quadro (7PQ) e su altri strumenti comunitari, nazionali e regionali.

I contenuti delle relazioni dei relatori e le foto del convegno sono disponibili al seguente link.